I.C. MASCALI

Piazza Dante Alighieri – 95016 Mascali

OFFERTA FORMATIVA

Competenze di base attese al termine della scuola dell’infanzia in termini di identità,
autonomia, competenza, cittadinanza:

Il bambino:
– riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure,
avverte gli stati d’animo propri e altrui;
– ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente
fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti,
quando occorre sa chiedere aiuto;
– manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le
persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
– condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta
gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei
contesti privati e pubblici;
– ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali;
– coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte
di conoscenza.

ORGANIZZAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA

Le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la
progettazione curricolare affidata alle scuole.
La Progettazione curriculare delle attività didattiche tiene conto
delle grandi finalità della Scuola dell’Infanzia: conquista
dell’autonomia, maturazione dell’identità, sviluppo delle
competenze, prime esperienze di cittadinanza.
Si concorre così all’ educazione armonica e integrale dei bambini
nell’ ottica di realizzare un curricolo verticale che, partendo dalla
scuola dell’infanzia accompagna il bambino fino alla scuola
secondaria di primo grado. Il piano di lavoro elaborato fa
riferimento ai Campi di Esperienza e ai relativi Traguardi per lo
Sviluppo delle Competenze presenti nelle Nuove Indicazioni
Nazionali del novembre 2012. I Campi di Esperienza
rappresentano i fondamenti culturali, psico-pedagogici e
didattici della Scuola dell’Infanzia e rispondono a tutti gli ambiti
del fare, dell’agire e del sapere dei bambini.
Per consentire a tutti i bambini e a tutte le bambine di
conseguire i Traguardi previsti, la scuola si propone a misura di
bambino, permeata da un clima sociale positivo in cui vi sia
ascolto, attenzione ai bisogni di ognuno e tempi distesi.
Particolare attenzione si presterà al gioco, al movimento,
all’ espressività e alla socialità. Saranno accolte, valorizzate ed
estese le proposte dei bambini, le loro curiosità e suggerimenti,
creando occasioni per stimolare e favorire in tutti degli
apprendimenti significativi.
Alla base dell’ “agire quotidiano” delle insegnanti ci sarà
pertanto un’intenzionalità didattica mirata alla valorizzazione
delle seguenti metodologie:
Il gioco : risorsa privilegiata attraverso la quale i bambini si
esprimono, raccontando ed interpretano in modo creativo le
esperienze soggettive e sociali.
L’esplorazione e la ricerca : le esperienze promosse faranno leva
sull’ originaria curiosità del bambino e verranno attivate
attraverso le attività laboratoriali. Si darà ampio rilievo al suo
“fare” e al suo “agire”, alle esperienze dirette, al contatto con
l’ambiente naturale, sociale e culturale, valorizzando le sue
proposte e iniziative.
La vita di relazione : l’interazione con i docenti e con gli altri
bambini favorisce il gioco simbolico, facilita lo svolgimento delle
attività didattiche, sollecita a dare e a ricevere aiuto e
spiegazioni. E’ necessario però avere un’attenzione continua ai
segnali inviati dai bambini, soddisfacendo i loro continui bisogni
di sicurezza e gratificazione. Riteniamo che la dimensione
affettiva sia una componente essenziale nel processo di crescita
di ognuno, affinché il bambino acquisti autostima, maturi
gradualmente la propria identità nel confronto con l’altro,
imparando a rispettare il prossimo e a condividere le regole.
La mediazione didattica : per consentire a tutte le bambine e i
bambini di raggiungere i traguardi programmati, è necessario
organizzare in maniera intenzionale e sistematica gli spazi e
l’uso dei materiali, sia informali che strutturati, da manipolare,
esplorare, ordinare ecc.
la sezione e L’intersezione : sono i luoghi quotidiani delle
esperienze educativo – didattiche realizzate per gruppi omogenei
ed eterogenei; tali esperienze consentono al bambino di
confrontarsi e di socializzare e di integrarsi; offre maggiori
stimoli per conseguire degli apprendimenti significativi.
I laboratori : ogni bambino diventa autore e protagonista
dell’attività didattica proposta nel laboratorio; tale esperienza
risulta utilissima per la conquista dell’autonomia, la
maturazione dell’identità e lo sviluppo della competenza.
Nella scuola dell’Infanzia l’educazione musicale ha una funzione
specifica nello sviluppo integrale della personalità del bambino.
Ascoltare, cantare, suonare ed elaborare pensieri attraverso
l’esperienza sonora è un modo privilegiato per potenziare,
sviluppare la creatività e realizzare un contatto con il mondo
esterno ed uno scambio con gli altri.
Compito della scuola è quello di accompagnare i bambini alla
conquista di un atteggiamento positivo verso l’attività musicale
veicolo attraverso il quale è possibile conoscere meglio le
proprie sensazioni, emozioni e l’ambiente.
Le uscite didattiche : integrano ed approfondiscono gli
apprendimenti avvenuti nella sezione, nell’ intersezione e nei
laboratori perché il bambino si trova ad operare a contatto
diretto con la realtà.
L’organizzazione dei tempi e degli spazi : lo spazio, attentamente
e consapevolmente organizzato, è elemento rassicurante che
contiene, permette libertà d’uso e garantisce il movimento. E’
cura delle insegnanti, predisporre un ambiente accogliente e
rassicurante, invitante e stimolante, con angoli che richiamino al
vissuto – gioco simbolico – atti a creare una continuità
emozionale (scuola – casa); angoli con oggetti, giochi, materiali
strutturati e didattici per il gioco e le attività individuali e/ o di
gruppo, per le attività espressive e manipolative; spazio per le
attività motorie; spazio dedicato alla lettura e alla
conversazione. Spazi interni ed esterni come il giardino o il
cortile, organizzati per lo svolgimento di attività specifiche e
spazi dedicati alle attività laboratoriali.
Anche la scansione dei tempi è parte essenziale del contesto
educativo. Il tempo costituisce da sempre una dimensione
complessa e ricca di significati.
La giornata scolastica è anch’ essa scandita dal tempo in modo
indicativo, modulabile e non rigido. Tale organizzazione,
permette di mantenere una struttura per sezione e di
realizzare ampi momenti di eterogeneità, fondamentali per la
socializzazione, la conoscenza, la comunicazione e la relazione.
Le insegnanti hanno cura di determinare il tempo, il ritmo della
giornata scolastica tenendo conto delle finalità proprie della
scuola dell’infanzia, proponendo un equilibrato e armonico
alternarsi di attività fra momenti intensi e momenti distesi
(attività libera e strutturata, esperienze individuali o di
gruppo…). Le attività ricorrenti di vita quotidiana, infine,
opportunamente programmate e agite, offrono ai bambini la
possibilità di interiorizzare la scansione del tempo e assumono
un significato rassicurante nella giornata scolastica.