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I.C. MASCALI

Piazza Dante Alighieri – 95016 Mascali

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Dopo la tragedia rappresentata l’anno scorso, quest’anno il laboratorio teatrale di Nunziata affronta una commedia, sempre di Shakespeare, dal titolo rassicurante: “Sogno di una notte di mezza estate”. Basta con i finali raccapriccianti, con i protagonisti morti in scena, stavolta assisterete a un triplo lieto fine! E quale lieto fine è più tradizionalmente bene accetto se non quello in cui si realizzano, dopo lunghe e tormentate vicende, le nozze dei protagonisti? Bene, in questa commedia vedrete la celebrazione di ben tre matrimoni fra sei giovani di bell’aspetto e grandi speranze. Verrebbe da dire: auguri e figli maschi! Se non che, sempre di un’opera di William Shakespeare si tratta e da quel grande autore c’è da aspettarsi di tutto. L’opera fu scritta intorno al 1595 e narra le vicende che nella notte di San Giovanni coinvolgono un gruppo di giovani innamorati in un bosco incantato nei pressi di una immaginaria Atene. Come si sa, quella tra il 24 e il 25 giugno è una notte magica e nel nord Europa si festeggia il solstizio d’estate, quando il sole compie il suo arco più lungo nel cielo e la notte è la più breve dell’anno: non vale la pena andare a dormire, conviene restare svegli, accendere fuochi, giocare con l’acqua all’aperto perchè c’è l’estate. Ma i boschi si riempiono di strane apparizioni: fate, elfi, folletti, gnomi, vari esseri soprannaturali e fra questi c’è Puck, un folletto molto speciale servitore di Oberon, il re del mondo fatato la cui regina è Titania. Un litigio fra questi due sovrani scatena il caos nella natura e fra gli uomini i quali possono solo aspettare che la pace ritorni fra i due per poter coronare i loro “sogni”. Nella vicenda c’è pure una compagnia di attori scalcagnati che cerca di provare una farsa tragica da rappresentare il giorno delle nozze del duca di Atene, Teseo, con Ippolita la regina delle amazzoni. Su tutti spicca Bottom, un artigiano che vorrebbe fare l’attore ma finisce per diventare un asino. Il testo recitato dagli alunni-attori di Nunziata è una riduzione, adattata assieme ai ragazzi per essere recitata da loro con un linguaggio semplice; la trama è fedele all’originale, ma in alcuni punti si discosta per rendere comprensibili ai giovani di oggi gli scherzi e i giochi di parole del teatro dell’epoca di Elisabetta I. La rappresentazione finale sarà il risultato di un laboratorio teatrale che ha impegnato gli alunni di Nunziata per tutto l’anno scolastico, durante il quale essi si sono esercitati in vari giochi e recite, e poi anche con i burattini e i pupi. Il teatro a scuola è una ottima palestra per il raggiungimento di alcuni importanti obbiettivi scolastici. Si ringraziano le maestre delle scuole elementari e i professori delle medie che pazientemente hanno sopportato l’invasione degli spazi comuni. Per le coreografie, gli arredi e i costumi la prof. Angela Trazzera ha fornito la sua preziosa esperienza professionale. Nell’augurare un buon divertimento si fa presente che la famosa marcia nuziale che ascolterete è stata scritta da Felix Mendelssohn proprio per una rappresentazione ottocentesca del “Sogno di una notte di mezza estate”                       Prof. Sergio Trefiletti